l'insieme degli errori, se capiti...danno vita alla saggezza.

Quanto bisogno c’è a Spigno di Civitas?

Nel nostro Paese c’è molto da lavorare e tutto deve passare inevitabilmente per le mani della classe politica locale, in questo campo ci sono da recuperare anni ed anni di vero e proprio immobilismo, di scarsa programmazione, fino ad ora si è assistito ad una politica che vive la giornata senza aver bene in mente chi deve essere l’obiettivo della sua azione e cioè il cittadino. In un Paese così piccolo è faticoso realizzare grandi opere a causa della mancanza di risorse e molto spesso della poca professionalità dei promotori di queste, professionalità che va intesa non come la capacità politica e amministrativa ma come lo spirito con il quale si affrontano certe tematiche. Le poche iniziative che si riesce a portare a termine, molto spesso non sono altro che interventi isolati e campati in aria, che non rientrano in un programma più vasto ed organizzato volto a migliorare nel complesso la vita sociale del Paese ma sono solo il risultato di una politica che sceglie la via più comoda, che è lontana dalla realtà e che non va oltre la dura quotidianità delle cose, fatta di pregiudizi personali e partitici, troppo attenta a non sbilanciarsi per evitare di incappare “nell’errore del confronto” con la controparte e con i cittadini, confronto che porterebbe ad una migliore presa di coscienza del popolo e per questo potrebbe riservare brutte sorprese in occasione del confronto elettorale, ma che è e resta, il vero tabù da abbattere per iniziare a gettare le basi di una nuova scuola politica che sappia sempre optare per la soluzione più favorevole alla collettività e sappia sempre agire nel nome dell’obiettività, questo è quello che Civitas si prefigge di fare per quel che riguarda strettamente l’aspetto politico locale. Ma l’identità di questo movimento è impostata sul cambiamento culturale, dunque, non si riassume in un semplice desiderio di voler proporsi alla guida del Paese con persone che sappiano farsi finalmente portatori dei valori costituzionali anche nel nostro piccolo ambito territoriale, infatti, il vero cambiamento sarà compiuto solo quando la cittadinanza parteciperà e soprattutto vorrà sentirsi partecipe all’azione politica, questo è il passo più grande e difficile da compiere, per realizzare ciò c’è bisogno di creare le condizioni affinché la popolazione possa esprimersi e incidere davvero nelle scelte decisionali. In un Paese con così poca densità e un’estensione territoriale così ampia come Spigno, c’è bisogno di riorganizzare completamente quest’aspetto attraverso la promozione delle associazioni e dei comitati in ogni contrada, c’è bisogno di dar voce alle esigenze strettamente locali e di renderle la guida delle iniziative politiche, solo così i pochi interventi realizzabili con le esigue risorse disponibili saranno davvero interventi mirati che avranno un’influenza positiva sulla condizione della gente che vedrà contemporaneamente migliorare la propria vita ed accrescere la propria considerazione da parte dell’Ente Locale, solo allora sarà possibile sentirsi parte integrante di una comunità con tutti i benefici che questo porta con sé. Il nostro primo obiettivo da realizzare nel prossimo futuro sarà cercare di ridurre la distanza tra la cittadinanza e il palazzo comunale, segnando così finalmente un cambiamento nel modo di fare e vedere la politica e delineando le condizioni per una condizione nuova ed inedita per il nostro Paese che in questo modo smetterà di avere il fiato corto e inizierà a tener puntato sempre lo sguardo al futuro.

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